02
Ott

Tecniche manuali olistiche, tutto quello che c’è da sapere sul nuovo corso

Il responsabile didattico Maurizio Curtaz illustra la struttura e le opportunità del percorso biennale al via ad ottobre. «Un programma multisciplinare fa incontrare le arti del benessere di Occidente e Oriente»

L’approccio strutturale di stampo occidentale e quello energetico di derivazione orientale si incontrano nel nuovo corso professionalizzante di durata biennale che la scuola LAFONTE propone a partire dall’anno formativo 2019-20. “Operatore in tecniche manuali olistiche” il nome, che ricalca la definizione codificata dal Comitato Tecnico Scientifico delle Discipline Bio Naturali della Regione Lombardia. «Più comunemente – spiega il responsabile didattico della scuola Maurizio Curtaz (nella foto) – la figura è conosciuta come “operatore olistico”. La Regione ha optato per questa denominazione e specifica che le “tecniche manuali olistiche” sono “finalizzate al recupero e al mantenimento dello stato di benessere della persona e a favorire la piena espressione della vitalità”. Per essere ancora più chiari, possiamo dire che a differenza, ad esempio, dei trattamenti di tipo terapeutico, estetico o sportivo, che agiscono su preciso aspetto della condizione del ricevente, le manualità olistiche tengono in considerazione tutte le dimensioni, quella fisica, energetica, emozionale e relazionale».

maurizio curtazCome si sviluppa il percorso?

«Come previsto dagli standard formativi regionali, il monte ore complessivo è di 400 ore, delle quali 80 di pratica e tirocinio. La nostra proposta articola il corso in due annualità, da ottobre a maggio, ciascuna con 160 ore di lezione, nella nostra sede di via Buratti a Bergamo, e 40 di pratica. Sul programma la nostra scuola ha voluto dare un’impronta precisa, puntando sulla consolidata esperienza nell’insegnamento delle bio-discipline, sui nostri docenti specializzati e su una formula a moduli che dà la possibilità di apprendere con gradualità e con una certa libertà di azione le diverse sezioni che compongono il piano didattico».

Quali sono le “materie” principali?

«Sul versante delle manualità “occidentali”, abbiamo le tecniche base del trattamento craniosacrale e della reflessologia plantare, sul lato “orientale”, il massaggio ayurvedico e quello thailandese. In più ci sono moduli dedicati alla gestione dell’equilibrio psicofisico dell’allievo stesso e all’evoluzione della sua capacità di percezione e di ascolto per instaurare una connessione profonda con la persona trattata. Si va dai principi del massaggio olistico alla lettura psicosomatica del corpo, alla floriterapia, senza dimenticare gli aspetti normativi della professione».

A chi è rivolto il corso?

«È ideale per chi vuole avvicinarsi al massaggio e ai trattamenti senza aver individuato una precisa disciplina sulla quale focalizzarsi. In questo modo, può apprendere le basi di diverse tecniche, accuratamente integrate tra loro, e dotarsi di un bagaglio di competenze sufficiente per cominciare a praticare nel campo olistico. Ma è un’opportunità anche per chi ha già compiuto un percorso professionale nelle aree del benessere, che potrà ampliare la propria preparazione e avere maggiori strumenti a disposizione per personalizzare l’approccio su ciascun ricevente. Pensiamo, ad esempio, a quanto sia utile riconoscere e utilizzare nei trattamenti anche i ritmi sottili del craniosacrale o all’importanza delle lettura psicosomatica del corpo per evidenziare le connessioni a più livelli tra organi ed emozioni».

Diceva dell’organizzazione in moduli…

«È una modalità molto interessante a nostro avviso, perché suddivide il percorso in più tappe, ciascuna riconosciuta con un attestato. Significa che se, dopo aver frequentato qualche modulo, si decide di abbandonare il corso non si perde ciò che è stato fatto perché gli attestati certificano la formazione su quelle tematiche».

ayurvedaChi ha già competenze in alcune discipline del programma, quindi, può farle valere?

«Sì, chi ha frequentato nella nostra scuola alcuni dei moduli formativi previsti dal corso per “Operatore in tecniche manuali olistiche”, ad esempio massaggio thailandese, massaggio ayurvedico, reflessologia plantare o craniosacrale, non dovrà ripeterli e li vedrà riconosciuti nel monte ore totale. Ma vale solo per la formazione seguita negli anni scolastici 2017/18 e 2018/19, non prima».

Cosa si ottiene al termine del corso?

«Se si supera l’esame finale si riceve l’Attestato per Operatore in tecniche manuali olistiche certificato dalla scuola LAFONTE. È il documento che garantisce all’utente finale che l’operatore ha una formazione conforme al Quadro Regionale degli Standard Professionali della Regione Lombardia (QRSP). L’attestato permette anche di iscriversi al Registro Regionale degli Operatori in Discipline Bio Naturali, ma l’iscrizione non è vincolante ai fini dello svolgimento dell’attività lavorativa, ha valore pubblicistico».

Quindi basta l’attestato dalla scuola per cominciare a lavorare?

«Sì, anche in forma di lavoro subordinato o d’impresa, ovviamente nel rispetto delle normative fiscali e dei regolamenti in materia di igiene e sicurezza. Altri passaggi al momento non sono necessari, lo diciamo con chiarezza avendo considerato attentamente le disposizioni della Regione Lombardia».

A cosa si riferisce?

«La normativa regionale prevede che il corso per Operatore in tecniche manuali olistiche possa anche essere certificato dalla Regione stessa con un Attestato di competenza, che si ottiene frequentando un modulo di 48 ore (che nel nostro monte ore formativo è comunque già previsto) e sostenendo un costo di circa 550 euro. La nostra scuola ha deciso di non intraprendere questa strada evitando il costo aggiuntivo in quanto gli Attestati di competenza regionali non sono diplomi “abilitanti”, per il semplice fatto che le attività professionali nell’area delle Discipline Bio Naturali non sono regolamentate e non necessitano di alcuna abilitazione per l’esercizio dell’attività. Il nostro corso rispetta gli standard professionali fissati dalla Regione e, ad oggi, è tutto ciò che serve per esercitare».

Tutti i dettagli, compresi i riferimenti normativi, sul corso Operatore in tecniche manuali olistiche qui 

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