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Ott

Craniosacrale, il viaggio tra i ritmi vitali più sottili parte il 9 novembre

Al via una nuova edizione del corso, in tre livelli. Mario Tommesani: «Non è un massaggio, ma un’arte di relazione e di contatto. L’operatore offre una “presenza sostenente”»

La tecnica craniosacrale è una modalità sottile e al tempo stesso profonda sempre più diffusa tra gli approcci complementari e dolci per il recupero del benessere psicofisico. Alla scuola LAFONTE è uno dei corsi “storici” di formazione nelle discipline manuali e bionaturali.

La nuova edizione comincia nel fine settimana del 9 e 10 novembre, con il livello base che si sviluppa in tre weekend, una volta al mese (14 e 15 dicembre; 18 e 19 gennaio). L’intero percorso prevede altri due livelli, di due weekend ciascuno, fino al prossimo ottobre. Può essere seguito interamente ottenendo l’attestato di Operatore di Tecniche craniosacrali oppure fino al livello desiderato.

«Oltre al ritmo circolatorio e quello del respiro, che tutti conosciamo, ci sono ritmi più nascosti e silenziosi che originano nel cranio, la cui esistenza è stata rilevata solo in tempi relativamente recenti – spiega Mario Tommesani, docente del corso insieme con Renato Calegari e Simona Meroli -. Sono onde che oltrepassano i confini della scatola cranica e generano maree che si trasmettono in tutto il corpo grazie alle caratteristiche dei fluidi, dei tessuti ossei e fasciali. Queste onde e maree sono legate alla vitalità e al completo stato di salute psicofisico dell’essere umano. Il corso nasce per permettere di riconoscere queste forze, di seguirne i movimenti ed utilizzarle per lavorare in tutto il corpo con un tocco delicato ma in fusione con i tessuti che ne trasportano il messaggio».

craniosacrale internoAlla base della disciplina c’è l’altissima capacità percettiva del corpo, che supera di gran lunga la comunicazione verbale. «Il craniosacrale non è un massaggio – precisa Tommesani -, è un’arte di relazione e di contatto, dove la voglia di "fare" viene sostituita da una "presenza sostenente". Funzione dell’operatore craniosacrale è mettersi in ascolto, comprendere, sostenere e accompagnare il ricevente nel percorso che lo aiuterà ad incontrare il proprio mondo nascosto sotto la pelle. È un osservatore neutro o meglio un facilitatore, la presenza che ti stringe la mano nei momenti importanti e ti dà la forza di fare le tue scelte», chiarisce con un’efficace immagine.

Le tecniche craniosacrali vengono praticate come metodo autonomo, ma possono essere positivamente integrate da chi già opera nel campo delle tecniche manuali, inoltre possono essere una disciplina interessante anche per chi, non necessariamente per motivi professionali, desidera intraprendere un percorso su se stesso.

Per partecipare al corso non è necessario avere già praticato arti manuali di massaggio o tecniche meditative e non occorrono nemmeno specifici requisiti fisici, dal momento che si pratica seduti su uno sgabello mentre il ricevente è steso su un lettino e non sono previste manovre impegnative. «Per comprendere le dinamiche, sottili e potenti che permeano i tessuti del corpo umano – conclude l’insegnate– serve però disponibilità ad entrare in contatto con sé stessi e gli altri».

CORSO PER OPERATORE IN TECNICHE CRANIOSACRALI

inizio nel weekend del 9 e 10 novembre

>> IL PROGRAMMA

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tel. 327 2374228 – Maurizio

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