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Massaggio thailandese Patrimonio dell’Umanità, l’Unesco dice “sì”

La pratica tradizionale inserita nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale immateriale. A Bergamo Daniela Guerinoni lo insegna alla scuola LAFONTE: «Un prezioso sistema di cura e benessere, che merita di essere tutelato e promosso»

Il massaggio thailandese è Patrimonio Culturale immateriale dell’Umanità. Il riconoscimento è arrivato giovedì 12 dicembre 2019 dai lavori del Comitato intergovernativo Unesco riunito a Bogotà, in Colombia, per l’annuale aggiornamento del repertorio di tradizioni, arti, pratiche, riti, feste e artigianato che meritano di essere tramandati e salvaguardati.

Il massaggio Thai tradizionale, Nuad Thai, è stato inserito, in particolare, nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale immateriale (Representative List of the Intangible Cultural Heritage of Humanity), che vuole dimostrare la diversità del patrimonio intangibile e aumentare la consapevolezza della sua importanza.

thailandese patrimonio umanità foto notizia«È considerato parte dell'arte, della scienza e della cultura della salute tradizionale thailandese – si legge nella scheda dell’Organizzazione -. Rimedio non medicinale e terapia manuale, consiste in una manipolazione corporea che aiuta a riequilibrare il fisico, l'energia e la struttura del paziente per trattare disturbi che si ritiene siano causati dall'ostruzione del flusso di energia lungo i "sen", linee che si intende attraversino il corpo umano. Per aprire percorsi bloccati, i terapisti Nuad Thai eseguono una combinazione di manipolazioni usando mani, gomiti, ginocchia e piedi, insieme a impacchi caldi a base di erbe». «Nuad Thai ha le sue radici nella società contadina thailandese del passato – prosegue il comunicato ufficiale -; ogni villaggio aveva massaggiatori-guaritori ai quali gli abitanti si rivolgevano quando soffrivano di dolori muscolari dovuti al lavoro nei campi. Nel tempo, queste esperienze si sono evolute in un sistema formale di conoscenza e Nuad Thai è ora un'attività che genera lavoro e reddito».

«Nuad Thai – spiega Daniela Guerinoni, docente di massaggio thailandese della scuola LAFONTE di Bergamo – è il massaggio tradizionale thailandese, costituito fondamentalmente da due tecniche, entrambe presenti nel nostro percorso formativo: il Thai Yoga, proprio delll’area di Bangkok e del Sud della Thailandia, che unisce stretching, sblocchi articolari, digitopressioni statiche e allungamenti, e il Thai Nerve Touch che è invece uno stile del Nord, della città di Chiang Mai, costituito da digitopressioni “a rullo”, che hanno l’effetto di sciogliere muscoli e nervi liberandoli da tensioni e contratture».

È una delle discipline “storiche” proposte dalla FONTE. L’insegnamento si fonda su studi e formazione sul campo ed è rafforzato da una lunga esperienza didattica. «Avvicinarsi al massaggio thailandese – prosegue Daniela Guerinoni – significa entrare in contatto con una cultura millenaria e con una pratica affascinante che coinvolge in prima persona anche l’operatore, che nell’eseguire il trattamento esercita la propria flessibilità e sperimenta, come il ricevente, lo sblocco e il fluire dell’energia. Il riconoscimento Unesco dà ulteriore valore a questo prezioso sistema di cura e benessere, che merita di essere tutelato e promosso».

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