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Lug

Volontariato shiatsu, che numeri e che cuore!

Nel periodo ottobre 2018-giugno 2019 effettuati 2.400 trattamenti gratuiti in 14 strutture socio assistenziali, per un valore di 40mila euro 

Circa 2.400 trattamenti shiatsu gratuiti, vale a dire più di 1.200 ore, 50 giorni ininterrotti – o, per dare una dimensione economica, che non è l’obiettivo ma rende bene l’idea - un valore di circa 40mila euro messo a disposizione delle realtà socio assistenziali del territorio bergamasco.

È il bilancio dell’attività svolta nel periodo ottobre 2018 - giugno 2019 (la cadenza segue l’anno formativo) da LAFONTE Volontariato, l’organizzazione espressamente dedicata ai progetti solidali che fa capo alla scuola di shiatsu e discipline bio-naturali LAFONTE di Bergamo.

A prestare la propria opera sono stati 60 volontari, impegnati in 14 diversi progetti in altrettante strutture e associazioni che si occupano di persone fragili, disagiate e malate: gli ospiti delle case di riposo di Seriate, Gandino, Gazzaniga, Albino; gli anziani affetti da Alzheimer del centro diurno Honegger di Albino; i disabili delle cooperative sociali di Almé e di Gorle, della Comunità di Cenate Sopra, dei centri di Colzate e Palosco, della Polisportiva Handicappati Bergamo; i malati psichici del centro diurno dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, in due diverse sedi in città; le donne affette da tumore al seno dell’Associazione L’Essenza di Bergamo.

 
LE STRUTTURE COINVOLTE E L'IMPEGNO DEI VOLONTARI

tabella volontariato

L’attività di volontariato accompagna la scuola sin dalla nascita, nel 2006, ed è stata progressivamente rafforzata sino a creare una struttura interna organizzata e regolamentata da un codice etico.

  • Rappresenta un’opportunità per gli allievi e per gli operatori di fare pratica e mettersi alla prova,
  • offre supporto a persone in difficoltà,
  • è uno strumento complementare per le strutture e le associazioni di assistenza,
  • promuove lo shiatsu e le sue applicazioni
  • diventa il contesto per misurare con procedimento statistico e scientifico gli effetti della pratica, portando contributi qualificati nel panorama delle discipline olistiche.

I progetti di volontariato si sviluppano, in particolare, su due versanti. Quello rivolto agli allievi della scuola, che permette di svolgere un periodo di tirocino in strutture idonee, come case di riposo e di cura, che attestano la pratica, e quello dedicato agli operatori già formati, che prende in considerazione utenti con problematiche e patologie più complesse (soggetti con autismo, malattie psichiche, disabili gravi, ad esempio) e che richiede, perciò, maggiore esperienza nei trattamenti shiatsu.

Gli interventi hanno come obiettivo migliorare il benessere e la qualità della vita, portare rilassamento e riequilibrare lo stato psicologico ed emotivo. Più in generale, i riceventi traggono beneficio dall’essere oggetto di attenzione e considerazione, riscono ad aprirsi e a raccontarsi, migliorando la qualità delle relazioni.

LAFONTE VOLONTARIATO«Per noi operatori – racconta una volontaria – lo shiatsu è qualcosa di più che un insieme di tecniche efficaci per riequilibrare il fluire energetico dei meridiani. È uno strumento che porta ad una comunicazione non verbale profonda con il ricevente. È “prendersi cura” dell'altro piuttosto che “curare” l'altro. Questa osservazione è ancora più vera nell'ambito del volontariato, quando trattiamo persone con gravi disagi fisici, psichici o emotivi». «Le persone disagiate – spiega - vengono spesso emarginate, diventano parte di una sorta di un unico corpo che non viene più ascoltata. Allora, il nostro compito è quello di andare incontro a questa parte per fare in modo che si esprima e venga reintegrata nell'unità».

Con l’avvio del nuovo anno formativo, ad ottobre, tutti i progetti già attivati proseguiranno, con la previsione di attivare anche un nuovo percorso.

InfoLAFONTE VOLONTARIATO

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