L’Unesco lo ha appena inserito nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità: una ragione in più per iscriversi al corso di massaggio thailandese che la scuola LAFONTE propone a partire dal fine settimana del 25 e 26 gennaio.
Una ragione in più, non certo l’unica, dato che il percorso formativo è uno dei pilastri dell’associazione bergamasca, frutto di studi e pratica effettuati in Thailandia rafforzati da una lunga esperienza didattica.
Il programma è rivolto sia a chi ha già una formazione – o una professione - nel massaggio e vuole ampliare le modalità di approccio sia a chi non ha esperienza e vuole fare proprio uno strumento di benessere per sé ed i propri cari. Il percorso è suddiviso in tre moduli, ognuno attinge ad una diversa tradizione del massaggio thailandese e può essere seguito in maniera autonoma. Chi partecipa a tutti e tre i corsi riceve l’attestato di Operatore Massaggio Thailandese.
Il primo appuntamento (sabato 25 e domenica 26 gennaio, dalle 9 alle 17) è dedicato al Thai Oil massage, un trattamento che si esegue su lettino con oli profumati ed «è caratterizzato – spiega l’insegnante Daniela Guerinoni – da frizioni e pressioni che vanno a stimolare gli Sen, linee invisibili che si diramano in tutto il corpo, riequilibrando l’energia che scorre in essi». Si comincia così a familiarizzare con alcuni dei concetti di base del massaggio tradizionale: gli Sen – citati anche nel comunicato ufficiale dell’Unesco –, lo scorrimento energetico, lo scioglimento dei blocchi, anche emozionali.
Il secondo modulo è dedicato al Thai Yoga e si sviluppa in dieci incontri, il lunedì sera dalle 19 alle 23, a partire dal 2 marzo. «È il massaggio thailandese per eccellenza – continua –, si effettua a terra su futon o materassini, vestiti con abiti comodi. È la tecnica propria dell’area di Bangkok e dal Sud della Thailandia, fatta di stili e manovre differenti tra loro, dallo stretching alle digitopressioni statiche, agli allungamenti. Nella successione dei movimenti la persona trattata raggiunge alcune posizioni yoga che aiutano la libera circolazione dell’energia in tutto il corpo. Allo stesso tempo, chi esegue il trattamento, muovendosi ed effettuando le manovre sul ricevente mette in atto allungamenti, stretching e posizioni statiche di yoga: è perciò un massaggio che ha effetti anche su chi lo pratica».
La terza parte del percorso insegna il Thai Nerve Touch (date da definire), uno stile del Nord della Thailandia, della città di Chiang Mai, che si esegue a terra e prevede digitopressioni “a rullo”, con l’effetto di sciogliere muscoli e nervi.
«Il corso è un viaggio da Nord a Sud della Thailandia, tra tecniche antichissime che agiscono sul corpo, sull’energia, sul respiro e sulle emozioni – conclude l’insegnante -. È un prezioso sistema tradizionale di cura e benessere, che, come ha riconosciuto l’Unesco, merita di essere portato a conoscenza, tutelato e promosso».
«Impara tutto sulla musica e sul tuo strumento, poi dimentica tutto sia sulla musica che sullo strumento e suona ciò che la tua anima detta». L’insegnate Daniela Guerinonisceglie una frase del jazzista Charlie Parker e un riferimento alla musica per illustrare il corso di massaggio “L’Oriente incontra l’Occidente”, una delle novità e delle esclusive del programma formativo 2019-2020 della scuola LAFONTE.
A caratterizzare la proposta è infatti l’incontro di tecniche provenienti da terre distanti fra loro che danno vita ad un massaggio melodioso e ritmico. Il corso è rivolto ai professionisti del settore e a chi ha già una conoscenza delle tecniche base del massaggio. Si sviluppa in quattro giornate, la domenica dalle 9 alle 18, per un totale di 32 ore. Queste le date: 9 febbraio, 1 e 29 marzo, 19 aprile.
«In questo massaggio le manualità si mescolano e si modellano sul corpo del ricevente, lunghe e armoniose – spiega Daniela Guerinoni -, lo lavorano in tutta la sua interezza. Si effettua su lettino con l’utilizzo di olio, è contraddistinto da ritmi differenti che cullano e accarezzano il corpo in una successione di movimenti senza soluzione di continuità. In questo modo la mente si rilassa e si isola, in grado di godersi il qui e ora in un momento di inebriante abbandono».
L’utilizzo di teli, mani, avambracci, l’impiego di tecniche orientali e occidentali di diversa intensità e velocità rendono il trattamento unico. Sollevamenti e spostamenti del ricevente fanno sì che perda la percezione del proprio corpo nello spazio, affidandosi al ritmo del massaggio. Agisce quindi su una dimensione più profonda, sia emozionale sia energetica, favorendo il ripristino dell’armonia del corpo e della mente.
Si richiedono abiti comodi, ciabatte, costume, asciugamano.