
D’accordo trattare, ma anche ricevere sessioni fa parte del percorso di un operatore cranio-sacrale. È un aspetto spesso trascurato ma essenziale per crescere e tenersi in salute.
È fondamentale osservare come si muta mese dopo mese, esperienze dopo esperienze, nel percorso della propria vita, per capire dove si è e dove si sta andando.
Esistono vari modi per ascoltare il proprio corpo ma utilizzare uno strumento che già si pratica e che ha già svelato parte dei suoi codici (anche se a volte in modo non consapevole) permette al praticante di affidarsi in modo naturale ed immediato alle mani che adoperano la stessa arte per lasciare che inizi un processo di ricerca e di scoperta.
Affidarsi al cranio-sacrale è come muoversi in uno spazio noto, un luogo che si ha già sperimentato: è un po’ come sentirsi a casa, si possono lasciare le scarpe e stare a piedi nudi e scalzi... il corpo ci parla di noi e si racconta in libertà.
Le serate open sono dedicate a questo: fanno incontrare praticanti cranio-sacrale per uno scambio di circa 50 minuti ciascuno. Per chi sta frequentando i corsi si tratta di occasioni per incrementare le ore di pratica e le esperienze, anche al di fuori della propria classe. Per chi ha già terminato sono opportunità di continuare a coltivare la disciplina e di continuare a dialogare col proprio corpo affidandosi al cranio-sacrale.
Sono presenti gli insegnanti, che supervisionano le pratiche.
COME PARTECIPARE
ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA
Abiti comodi, una coperta o un telo, ciabatte.

