È l’incontro che non dovrebbe mancare nel cammino di ogni praticante di shiatsu. I suoi testi sullo shiatsu, la medicina tradizionale cinese e le discipline energetiche sonoun ponte solido e profondo tra la cultura orientale e il mondo moderno. Le sue lezioni mettono generosamente a disposizioneampi studi e raffinata sensibilità. Nonostante stia riducendo i propri incontri pubblici, anche quest’anno il maestro Franco Bottalo saràalla scuola LAFONTE per un seminario rivolto agli operatori e agli allievi del terzo anno del percorso formativo,rinnovando la collaborazione e l’amicizia che lo legano all’associazione.
L’appuntamento - sabato 15 e domenica 16 febbraio, dalle 9.30 alle 17.30 – è dedicato a “Canali Luo ed emozioni”, permetteperciò di approfondire aspetti sempre più frequenti di disarmonia e disagio che si presentano all’operatore, sperimentandonella pratica approcci di trattamento specifici.
«Le emozioni rappresentano la modalità che abbiamo a disposizione per apprendere dal mondo attraverso l'esperienza – spiega Bottalo -. Ogni esperienza si traduce in emozioni ed un'attenta analisi delle emozioni che sperimentiamo ci consente di comprendere noi stessi e il mondo che ci circonda. I Canali Luo costituiscono uno strumento importante per questo processo di comprensione ed elaborazione».
«I Luo –prosegue -gestiscono, a livello psichico, tutte le emozioni e sensazioni che riceviamo dal mondo esterno e rappresentano anche la nostra capacità di elaborarle. A livello fisiologico, ogni singolo Canale Luo (e ogni Zang ad esso correlato) rappresenta un aspetto di questo processo secondo una progressione di “approfondirsi” del nostro contatto con il mondo. La sequenza si svolge secondo il ciclo noto dei 12 Canali Principali che ha inizio con il Polmone e termina con il Canale di Fegato. Anche a livello patologico si ha la stessa dinamica e progressione; ogni Luo rappresenta ed evidenzia una nostra possibile difficoltà nel gestire un aspetto specifico del nostro relazionarci con il mondo. Vedremo, ad esempio,come il Polmone rappresenti il “toccare il mondo”, l’IntestinoCrasso il “masticare il mondo” ecomecon lo Stomacosi inizi a “digerire il mondo”, con la Milza “a trasformare il mondo” e così via».
Da qui si passa aicollegamenti con l’energia nutritiva e il sangue,ai trelivelli differentidi emozioni secondo la Medicina Cinese e alle caratteristiche che aiutano a comprenderne la loro azione energetica fino allo studio deldecorso di massima dei Canali Luo che da un lato spiega la sua associazione con certe emozioni e dall'altro fornisce strumenti specifici per il loro trattamentoche vengono sperimentati in aula.
La frequenza è riconosciuta da un attestato. Il costo di partecipazione è di 150 euro. Per gli operatori e gli allievi che partecipanoai progetti di volontariatodella scuola LAFONTEnell'anno in corsola quota scende a 120 euro.
Il fine settimana con Franco Bottalo si inserisce nel calendario di quattro seminari per l’aggiornamento e la specializzazione di operatori e allieviche, dopo aver affrontato il tema dell’ansia con Valter Yugen Umelesi, proseguirà con lo studio dei Canali Straordinari: sabato 7 e domenica 8 marzo quelli cosiddetti di “prima generazione” insieme a Renato Calegari, il 2 e 3 maggio quelli di “terza generazione” con Yugen Umelesi.
Alla scuola LAFONTE lo shiatsu è ricerca, formazione continua e volontà di condividere con gli operatori, con chi ha già concluso il percorso e con gli allievi che lo stanno per completare opportunità per approfondire tematiche specifiche e sviluppare tecniche, approcci, sensibilità.
Il mese di febbraio è ricco di iniziative. Oltre al seminario di due giorni (sabato 15 e domenica 16) con il maestro Franco Bottalo su Canali Luo ed emozioni, da segnare in agenda le date del 7 e del 21 febbraio.
Venerdì 7 è in programma, dalle 20 alle 23, il primo di due incontri dedicati ad uno specifico Kata per l’armonizzazione del ciclo mestruale. È un percorso pratico (il secondo appuntamento si tiene venerdì 24 aprile, stesso orario) che guida passaggio dopo passaggio lungo una sequenza completa di trattamento, messa a punto dalla scuola stessa attraverso lo studio della Medicina Tradizionale Cinese e delle tecniche shiatsu e grazie ad un’esperienza pluriennale di pratica e scambi.
Le due serate, tenute da Maurizio Curtaz, forniscono una strategia operativa per ridare una condizione di equilibrio e di benessere alla natura ciclica del corpo delle donne.
Venerdì 21 febbraio l’approfondimento è sulla zona lombare. Dalle 20 alle 23 Renato Calegari analizza le funzioni e le caratteristiche fisiologiche dell’ultimo tratto della colonna vertebrale, le cause di disarmonia secondo la Medicina Cinese e individua insieme ai partecipanti i punti e le aree per il trattamento con shiatsu e moxa.
Il costo di ciascun incontro è di 35 euro.
L’approccio strutturale di stampo occidentale e quello energetico di derivazione orientale si incontrano nel nuovo corso professionalizzante di durata biennale che la scuola LAFONTE propone a partire dall’anno formativo 2019-20. “Operatore in tecniche manuali olistiche” il nome, che ricalca la definizione codificata dal Comitato Tecnico Scientifico delle Discipline Bio Naturali della Regione Lombardia. «Più comunemente – spiega il responsabile didattico della scuola Maurizio Curtaz (nella foto) – la figura è conosciuta come “operatore olistico”. La Regione ha optato per questa denominazione e specifica che le “tecniche manuali olistiche” sono “finalizzate al recupero e al mantenimento dello stato di benessere della persona e a favorire la piena espressione della vitalità”. Per essere ancora più chiari, possiamo dire che a differenza, ad esempio, dei trattamenti di tipo terapeutico, estetico o sportivo, che agiscono su preciso aspetto della condizione del ricevente, le manualità olistiche tengono in considerazione tutte le dimensioni, quella fisica, energetica, emozionale e relazionale».
Come si sviluppa il percorso?«Come previsto dagli standard formativi regionali, il monte ore complessivo è di 400 ore, delle quali 80 di pratica e tirocinio. La nostra proposta articola il corso in due annualità, da ottobre a maggio, ciascuna con 160 ore di lezione, nella nostra sede di via Buratti a Bergamo, e 40 di pratica. Sul programma la nostra scuola ha voluto dare un’impronta precisa, puntando sulla consolidata esperienza nell’insegnamento delle bio-discipline, sui nostri docenti specializzati e su una formula a moduli che dà la possibilità di apprendere con gradualità e con una certa libertà di azione le diverse sezioni che compongono il piano didattico».
«Sul versante delle manualità “occidentali”, abbiamo le tecniche base del trattamento craniosacrale e della reflessologia plantare, sul lato “orientale”, il massaggio ayurvedico e quello thailandese. In più ci sono moduli dedicati alla gestione dell’equilibrio psicofisico dell’allievo stesso e all’evoluzione della sua capacità di percezione e di ascolto per instaurare una connessione profonda con la persona trattata. Si va dai principi del massaggio olistico alla lettura psicosomatica del corpo, alla floriterapia, senza dimenticare gli aspetti normativi della professione».
«È ideale per chi vuole avvicinarsi al massaggio e ai trattamenti senza aver individuato una precisa disciplina sulla quale focalizzarsi. In questo modo, può apprendere le basi di diverse tecniche, accuratamente integrate tra loro, e dotarsi di un bagaglio di competenze sufficiente per cominciare a praticare nel campo olistico. Ma è un’opportunità anche per chi ha già compiuto un percorso professionale nelle aree del benessere, che potrà ampliare la propria preparazione e avere maggiori strumenti a disposizione per personalizzare l’approccio su ciascun ricevente. Pensiamo, ad esempio, a quanto sia utile riconoscere e utilizzare nei trattamenti anche i ritmi sottili del craniosacrale o all’importanza delle lettura psicosomatica del corpo per evidenziare le connessioni a più livelli tra organi ed emozioni».
«È una modalità molto interessante a nostro avviso, perché suddivide il percorso in più tappe, ciascuna riconosciuta con un attestato. Significa che se, dopo aver frequentato qualche modulo, si decide di abbandonare il corso non si perde ciò che è stato fatto perché gli attestati certificano la formazione su quelle tematiche».
Chi ha già competenze in alcune discipline del programma, quindi, può farle valere?«Sì, chi ha frequentato nella nostra scuola alcuni dei moduli formativi previsti dal corso per “Operatore in tecniche manuali olistiche”, ad esempio massaggio thailandese, massaggio ayurvedico, reflessologia plantare o craniosacrale, non dovrà ripeterli e li vedrà riconosciuti nel monte ore totale. Ma vale solo per la formazione seguita negli anni scolastici 2017/18 e 2018/19, non prima».
«Se si supera l’esame finale si riceve l’Attestato per Operatore in tecniche manuali olistiche certificato dalla scuola LAFONTE. È il documento che garantisce all’utente finale che l’operatore ha una formazione conforme al Quadro Regionale degli Standard Professionali della Regione Lombardia (QRSP). L’attestato permette anche di iscriversi al Registro Regionale degli Operatori in Discipline Bio Naturali, ma l’iscrizione non è vincolante ai fini dello svolgimento dell’attività lavorativa, ha valore pubblicistico».
«Sì, anche in forma di lavoro subordinato o d’impresa, ovviamente nel rispetto delle normative fiscali e dei regolamenti in materia di igiene e sicurezza. Altri passaggi al momento non sono necessari, lo diciamo con chiarezza avendo considerato attentamente le disposizioni della Regione Lombardia».
«La normativa regionale prevede che il corso per Operatore in tecniche manuali olistiche possa anche essere certificato dalla Regione stessa con un Attestato di competenza, che si ottiene frequentando un modulo di 48 ore (che nel nostro monte ore formativo è comunque già previsto) e sostenendo un costo di circa 550 euro. La nostra scuola ha deciso di non intraprendere questa strada evitando il costo aggiuntivo in quanto gli Attestati di competenza regionali non sono diplomi “abilitanti”, per il semplice fatto che le attività professionali nell’area delle Discipline Bio Naturali non sono regolamentate e non necessitano di alcuna abilitazione per l’esercizio dell’attività. Il nostro corso rispetta gli standard professionali fissati dalla Regione e, ad oggi, è tutto ciò che serve per esercitare».
Un viaggio da Nord a Sud della Thailandia, tra tecniche antichissime che agiscono sul corpo, sull’energia, sul respiro e le emozioni.
Il corso di massaggio Thailandese alla scuola LAFONTE nasce da studi, formazione sul campo e lunga esperienza didattica, che permettono di portare a tutti un efficace strumento di benessere. La nuova edizione parte nel fine settimana del 16 e 17 novembre. Illustra il percorso l’insegnante Daniela Guerinoni.
Cosa caratterizza il massaggio thailandese?«Rispetto ad altre discipline proposte dalla scuola è una pratica più dinamica e fisica che sottile. Risulta utile per lavorare su blocchi e contratture, permette di migliorare elasticità e flessibilità e di ristabilire il fluire dell’energia vitale. Si esegue a terra, su futon o materassini, vestiti con abiti comodi. È valida e completa di per sé, ma si può integrare in altri trattamenti che non utilizzano lettino e oli, come lo shiatsu, se è necessario allentare le tensioni del ricevente, ad esempio».
«Come detto, è una risorsa ulteriore per chi ha già una formazione – o una professione - nel massaggio ma va benissimo anche per avvicinarsi al mondo dei trattamenti e per chi semplicemente vuole fare proprio uno strumento di benessere per sé ed i propri cari. Partiamo infatti da zero. Il percorso è suddiviso in tre moduli, ognuno attinge ad una diversa tradizione del massaggio thailandese. Chi partecipa a tutti e tre i corsi riceve l’attestato di Operatore Thailandese».
«Cominciamo con il Thai Yoga (tre fine settimana, nei mesi di novembre e dicembre), una pratica che arriva dall’area di Bangkok e dal Sud della Thailandia e che unisce stretching, sblocchi articolari, digitopressioni statiche e allungamenti. Nella successione dei movimenti il massaggiato raggiungere anche alcune posizioni yoga che aiutano la libera circolazione dell’energia. Il Thai Nerve Touch (quattro weekend programmati da febbraio a maggio) è invece uno stile del Nord, della città di Chiang Mai, e le digitopressioni sono “a rullo”, con l’effetto di sciogliere muscoli e nervi liberandoli da tensioni e contratture. A metà del percorso è collocato il modulo Thai Oil massage (nel fine settimana del 18 e 19 gennaio) che si esegue su lettino con oli profumati ed è caratterizzato da frizioni e pressioni che vanno a stimolare gli Sen, linee invisibili che si diramano in tutto il corpo, riequilibrando l’energia che scorre in essi».
«I “canali” in questo caso si chiamamo Sen e attraverso le manovre, le manipolazioni e il respiro si facilita la risoluzione dei blocchi e lo scorrimento del flusso vitale e delle emozioni».
«In Thailandia questa sorta di ginnastica passiva viene utilizzata in ambito sportivo sia nella preparazione sia dopo la pratica. Diciamo che è interessante in tutti quei casi nei quali è rischiesto di sciogliere ed allungare la muscolatura e lavorare su tensioni e contratture, come mal di schiena, al collo, alle gambe».
«Muovendosi ed effettuando le manovre sul ricevente anche chi tratta mette in atto allungamenti, stretching e posizioni statiche di yoga ed esercita la propria elasticità e flessibilità. È un massaggio che fa benissimo anche a chi lo esegue. Due risultati con una sola pratica, non male, vero?»
Le posizioni sembrano intense…«Che sia doloroso è una convinzione purtroppo diffusa, ma del tutto errata. L’operatore procede per gradi, rispettando i limiti del ricevente. Ovviamente, perché sia efficace, il trattamento si deve sentire, ma non è mai invasivo né effettuato senza controllo. L’intensità è sempre regolata in base alla situazione e la sessione può essere interpretata anche in chiave rilassante. Lo stesso discorso vale per l’operatore. Non deve necessariamente possedere un fisico atletico, ma accettare di mettersi in gioco, adattarsi al ricevente e lavorare allo stesso modo sulla propria scioltezza e sullo scorrere dell’energia e del respiro. Per questo motivo non ci sono limiti di età per praticarlo».
«È un’immagine falsa dovuta alla scarsa conoscenza della materia e a “centri massaggi” con altri fini. Come abbiamo visto, la pratica è tutt’altro ed è un peccato che debba scontrarsi con questa visione. Sul corso ho lavorato a lungo, approfondendo in Thailandia le tecniche e le teorie che le sorreggono. È un patrimonio ricchissimo, con applicazioni interessantissime, che con il corso vogliamo valorizzare».
Da mercoledì 19 novembre, ogni due settimane, incontri monografici curati dal dottor Fabrizio Gelmini e basati sulle più recenti ricerche. Si parte con il ruolo degli oli essenziali nella regolazione dell'appetito
Gli Oli essenziali sono una straordinaria risorsa naturale per la prevenzione, il benessere, la salute, ma anche l'igiene e la bellezza. La scuola LAFONTE lo sa bene ed è per questo che, negli anni, ha proposto corsi di Aromaterapia a diversi livelli, dedicati, di volta in volta, ai loro tanti effetti e alle modalità del loro impiego. Lo ha sempre fatto con un taglio preciso, quello del metodo scientifico, fondato su analisi e studi di laboratorio e clinici, messo al servizio di un utilizzo pratico e puntuale per tutti.
I corsi già tenuti sono sempre disponibili nell'Area Videocorsi (>>Aromaterapia). Ora arriva un'altra proposta: un ciclo di sette incontri online che offre contenuti nuovi e aggiornati, basati sulle più recenti evidenze scientifiche. Si va dall'azione degli oli essenziali sull'appetito a quella sulle prestazioni mentali, dall'utilizzo per la casa alla gestione di ansia e stress, senza dimenticare di confutare false credenze diffuse nel mondo dell'Aromaterapia.

Le lezioni sono condotte dal Dott. Fabrizio Gelmini, docente, autore scientifico per riviste internazionali, consulente per l’industria nel settore degli oli essenziali e dei prodotti naturali e cofondatore di Le Sorgenti Essenze, realtà che sui Colli di Bergamo coltiva ed estrae le essenze. Si comincia mercoledì 19 novembre 2025 per proseguire con appuntamenti ogni due settimane fino al 18 febbraio 2026, in diretta sulla piattaforma Zoom. us dalle 20 alle 21.30.
Ogni monografia può essere seguita indipendentemente dalle altre. La quota di partecipazione è di 30 euro per ciascuna data.
Come gli oli essenziali possono modulare il senso di fame e sazietà, sostenendo l’equilibrio alimentare in modo naturale. >>ISCRIVITI
Le più recenti ricerche scientifiche spiegano come alcuni oli influenzano le funzioni cognitive, migliorando lucidità, attenzione e rendimento mentale.
Dal soggiorno alla camera da letto: profumi che purificano, rilassano o energizzano, creando armonia negli ambienti domestici.
Approfondimento dedicato al potere calmante e riequilibrante di alcune oli essenziali nella gestione delle emozioni e dei disturbi d’ansia.
Un incontro per fare chiarezza, separando i dati scientifici dalle false credenze diffuse nel mondo dell’aromaterapia.
Un viaggio tra le diverse tipologie costituzionali e le essenze più adatte per ritrovare l’equilibrio fisico ed emotivo.
Le piante aromatiche che favoriscono il benessere del sistema linfatico e aiutano il corpo nei processi di depurazione naturale. >> ISCRIVITI